Abstract n.17

Cateteri venosi centrali: 11 Anni di monitoraggio.
L. Mauro, M. Del Pin, N. Pez, L. Martimbianco, F. Nascig, M. Tosto
S.C. Nefrologia e Dialisi, AAS 2, Friuli Venezia Giulia, Emodialisi Ospedale Palmanova

Introduzione

La corretta gestione dei Cateteri Venosi Centrali (CVC) per emodialisi è di fondamentale importanza ed è finalizzata al mantenimento della pervietà e alla prevenzione delle infezioni correlate. Nel corso degli anni, presso il nostro Centro Dialisi si è assistito a un incremento del numero di emodializzati anziani con CVC, con polipatologie e con patrimonio vascolare compromesso che non consente l’allestimento della fistola artero-venosa. È divenuto quindi per noi importante attuare dei sistemi di monitoraggio, con metodi appropriati di raccolta dati, tali da permettere periodiche analisi sulla gestione dei CVC.

Metodologia

Nel sistema di rilevazione dedicato alle complicanze infettive si registrano mensilmente i dati di tutti i CVC: tipo di catetere, data d’inserimento e di eventuale rimozione, eventuali infezioni, agenti patogeni, tipo di medicazione. Nel sistema di rilevazione dedicato alle complicanze trombotiche si registrano mensilmente i quantitativi di sostanza fibrinolitica (urochinasi) somministrata in ciascun caso. I dati raccolti vengono periodicamente analizzati e sottoposti a revisione critica.

Risultati

I dati sono stati raccolti in modo sistematico per undici anni (dal 2008 al 2018) e sono stati confrontati tra loro. Infezioni: incremento nel 2009, marcata diminuzione nel 2010 e poi oscillazioni, ma sempre sotto il valore soglia delle Linee Guida.